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mercoledì 21 settembre 2016

Internet va lento? Potrebbe essere colpa di WUDO...

Con Windows 10 Microsoft ha introdotto un sistema di distribuzione aggiornamenti parallelo a quello canonico il cui fine è velocizzare le operazioni di download.

Questo sistema è chiamato WUDO (Windows Update Delivery Optimization) e funziona, come molti altri software p2p, riservando una parte della banda internet per l'interscambio di aggiornamenti tra macchine W10 (anche esterne alla LAN) senza necessariamente coinvolgere i server Microsoft.

Sebbene Microsoft avesse garantito che questa porzione di banda fosse abbastanza limitata, nella realtà dei fatti diversi utenti con molte macchine Windows 10 hanno riscontrato frequenti rallentamenti della linea internet.

Fortunatamente il modo per disabilitare questa nuova caratteristica c'è:

  • andare su Impostazioni->Aggiornamento e Sicurezza->Windows Update
  • selezionare Opzioni Avanzate->Scegli come recapitare gli aggiornamenti



a questo punto possiamo scegliere se disattivare completamente questa funzione spostando lo switch su Disattivato, oppure lasciarla attivata ma limitarla all'ambito rete locale così da distribuire gli aggiornamenti solo in ambito LAN senza compromettere le performance di internet.


venerdì 19 agosto 2016

Visualizzare su una foto luogo, data ed ora di scatto con Situ


Mi sono imbattuto in questo software casualmente, durante la ricerca di una soluzione ad un problema con il modulo exiftools, e me ne sono innamorato immediatamente.

Il modulo è stato realizzato da Michael Lee, anche autore di GPStamper ed è attualmente disponibile e scaricabile da https://gpstamper.com/situ/.

Il suo compito è semplice, apporre nell'area in basso a sinistra di ogni foto alcune informazioni estratte dai metadati Exif:




Il programma non dispone di alcuna GUI, si utilizza tramite Drag&Drop o InviaA dal menù contestuale di una immagine o di una cartella contenente immagini:


Durante l'elaborazione dei fotogrammi, Situ crea una cartella di nome "Situ" all'interno della quale saranno presenti i nostri scatti modificati (Situ non modifica i files originali) e, utilizzando un algoritmo di stamping lossless, ci permette di ottenere immagini "marchiate" ma senza la minima perdita di qualità. L'immagine di sinistra è quella elaborata mentre quella di destra è quella originale, si nota chiaramente che entrambe presentano i stessi artefatti jpeg nelle stesse posizioni a dimostrazione della qualità dell'algoritmo:


A questo punto spiego come inserire i dati necessari allo stamping nell'area dei metadati Exif di ogni foto:
in un precedente articolo ho presentato il software GeoTag, utilissimo per inserire all'interno delle nostre foto le coordinate GPS relative al luogo dello scatto; questo stesso software può essere utilizzato per inserire, manualmente o programmaticamente, informazioni relative a località di scatto e/o descrizione delle immagini.

Qualora servisse posso approfondire l'argomento con esempi più dettagliati; attendo commenti.




mercoledì 10 agosto 2016

Georeferenziazione dei nostri scatti fotografici con software freeware (Win&Mac)

Premessa

Quante volte vi sarà capitato di guardare una fotografia e non ricordare esattamente il punto nel quale è stata scattata: la georeferenziazione è la risposta al problema!

Ho già affrontato il problema della georeferenziazione delle immagini fotografiche ma il target dell'articolo era limitato a programmatori con conoscenze di PHP; questa volta andrò ad affrontare il problema per tutti coloro che desiderano includere nei propri scatti fotografici indicazioni del luogo ove lo scatto è stato realizzato, senza necessità di conoscenze particolari.

I formati fotografici JPEG e TIFF così come i vari formati RAW, permettono di memorizzare, insieme ai dati relativi all'immagine vera e propria, una serie di informazioni alfanumeriche in formato TAG in un'area chiamata Dati Exif. Queste informazioni possono riguardare i dati relativi ai parametri dello scatto (apertura, tempo, iso, modello fotocamera, modello obiettivo, utilizzo o meno del flash, ecc.) alla data/ora, latitudine/longitudine/altitudine, orientamento della fotocamera e moltissimi altri e la valorizzazione dei TAG relativi a latitudine, longitudine ed altitudine è strettamente correlata alla presenza di un GPS collegato alla fotocamera (presente ormai in molte compatte, es. Nikon AW110/120/130 così come in tutti i smartphone).

E se la nostra fotocamera non dispone di un GPS come possiamo risolvere il problema? Fortunatamente un sistema esiste, ed è alla portata di chiunque disponga di un GPS o di uno Smartphone ed abbia un minimo di dimestichezza con il computer. Il GPS o lo Smartphone (con opportuno software installato) terrà traccia dei nostri movimenti in modo da sapere, istante per istante, dove siamo stati e interpolando data/ora di scatto con le posizioni del GPS potremo ottenere il dato necessario (con una approssimazione accettabilissima, specialmente se ci spostiamo a piedi).

ATTENZIONE!!!!
Affinché il sistema funzioni è ESSENZIALE che data ed ora del GPS/Smartphone e Fotocamera siano sincronizzati al meglio.


Di cosa abbiamo bisogno

  • Un GPS od un software di tracking da installare sullo Smartphone in grado di salvare le tracce in formato GPX; io uso da diversi anni l'app di ViewRanger che si è dimostrata, almeno su iPhone, moooooolto stabile e precisa, ma qualunque app in grado di svolgere lo stesso lavoro sarà comunque adatta allo scopo
  • Java VM Runtime
  • Il software ExifTool
  • Il software GeoTag

Dove reperire il software

L'eventuale software da installare sullo Smartphone lo potete trovare nei rispettivi Store (Android, iOS, Win, ecc.).
Il download di Java VM Runtime si può eseguire partendo da qui così che il sito possa indirizzarvi al giusto download sulla base del S.O. utilizzato, ExifTool lo si può scaricare da questa pagina (verificate bene quale modulo scaricare sulla base del vs. S.O.), mentre GeoTag si può scaricare dalla sezione download del sito relativo.


Installazione e configurazione

Se non lo abbiamo già presente nel nostro sistema, il primo modulo da installare è Java VM Runtime sia su Windows che su OS X.

A seguire per OS X installiamo prima il PKG di ExifTool quindi copiamo il file .JAR di GeoTag nella cartella /Applications mentre per Windows creiamo una cartella dove meglio crediamo nella quale andremo a copiare il file exiftool(-k).exe estratto dal fie .ZIP scaricato (avendo cura di rinominarlo exiftool.exe) ed il file .JAR di GeoTag.
Creiamo un collegamento sul desktop/scrivania al file .JAR e la fase di installazione è completa.

Per quanto riguarda la configurazione dovremo solo dire a GeoTag dove si trova il modulo ExifTool: in Windows lo avrete deciso voi (consiglio la stessa cartella di GeoTag) mentre su OS X il file si trova in /usr/local/bin.



Sono disponibili altre opzioni di configurazione, lascio a voi il piacere di esplorarle dal momento che quelle indicate sono sufficienti per lo scopo prefisso.

Utilizzo del programma

Abbiamo iniziato la nostra sessione fotografica, abbiamo sincronizzato data ed ora sui nostri device, abbiamo messo in REC il GPS prima di iniziare a scattare ed abbiamo concluso la sessione ricordandoci di terminare la registrazione delle posizioni. Arrivati a casa abbiamo poi scaricato sul nostro computer le immagini e la traccia GPS: ora abbiamo tutto quello che ci serve!

La prima cosa da fare è indicare al programma dove si trovano i nostri scatti fotografici ed abbiamo la possibilità di caricare tutti i files presenti in una cartella o singole immagini.




Dopo aver caricato le immagini dobbiamo caricare il file GPX registrato durante la sessione fotografica (a titolo puramente indicativo, sebbene non abbia mai provato, ho letto che installando altro software aggiuntivo GeoTag è in grado di interfacciarsi direttamente con alcuni GPS).



Ora non resta che attivare la funzione di ricerca ubicazioni facendo click con il tasto destro su una delle righe quindi selezionando la relativa opzione dal menu contestuale...



...per ottenere le coordinate (e le altitudini, se disponibili) di tutti i nostri scatti.

I dati sono stati estrapolati ma non sono ancora stati memorizzati quindi di nuovo click con il tasto destro selezionando dal menu contestuale la voce Registra le nuove ubicazioni/Tutte le immagini per ottenere la memorizzazione delle informazioni nei nostri scatti.


I files originali verranno resi disponibili con il nome [nomefileoriginale]_original a scopo di backup, qualora qualcosa dovesse andare male, ma sebbene abbia elaborato migliaia di foto fino ad ora, non ho mai avuto la necessità di recuperare un originale danneggiato da questo processo.


I scatti sono ora georeferenziati. Altre utili funzioni presenti in GeoTag sono:
  • la possibilità di recuperare indicazioni relative alla località dello scatto (comune/provincia/regione)
  • la ricerca dell'altitudine dello scatto qualora il dato non fosse presente nel file GPX
  • il posizionamento su una mappa GoogleMaps con tanto di pinpoint ed anteprima dell'immagine.





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